La Prima Professione di sr. Caterina Pilipiuk
II giorno 19 marzo resterà per la comunità di Lublino particolare, non solo perche’ la solennita’ di S. Giuseppe, ma anche perché quel giorno abbiamo avuto una grande gioia grazie alla celebrazione della prima Professione Religiosa in terra polacca. Ci siamo preparate con la novena a S. Giuseppe, meditando ogni giorno un tributo a S. Giuseppe. La messa e’ stata celebrata dal nostro cappellano don Tomasso Gajda. L’omelia e’ stata pronunciata dal nostro direttore spirituale, don Mario Salach che ci ha fatto ricordare come i voti religiosi sono un dono per la persona stessa che li emette, ma anche per la Chiesa e che la scelta di sr. Caterina va contro corrente rispetto a quanto il mondo suggerisce ai giovani di oggi. Per questo la vita religiosa diventa un segno di opposizione alla mentalità moderna, ma anche segno della fede e fiducia in Dio.
Sr. Caterina cosi’ descrive quel giorno: “II giorno della mia professione e’ stato eccezionale. Dai miei ricordi la piu’ viva e’ l’impressione che mi ha fatto la celebrazione liturgica. II carattere solenne era intrecciato con l’atmosfera famigliare. E’ questo fatto che mi ha permesso di emettere i voti con gioia, di stare in mezzo alle persone importanti per me. Quelli che non potevano venire in presenza erano collegate online. Sono felice e piena di gratitudine dell’ appoggio che ho ricevuto. Ho la sperazna che Dio, che ha ispirato e preso l’atto del mio giuramento, mi aiutera’ ad adempire i voti con cuore generoso e leale, sempre unito al Sacratissimo Cuore di Gesü”.
Questo auguriamo con tutto il cuore alla neoprofessa e questo chiediamo a Dio Trinità, affidando i bei desideri di Sr. Caterina al Cuore Immacolato di Maria e Purissimo Cuore di S. Giuseppe. Che p. Celona e sr. Alfonsa la assistano nella vita casta, pura e obbediente vissuta nello spirito di Riparazione. Siamo grate a tutti quanti hanno sostenuto sr. Caterina con la preghiera e l’ affetto. Invitiamo tutti a continuare a Iodare insieme a noi Dio per questo grande dono che ha fatto alla nostra consorella, e, tramite lei, a tutta la Chiesa.
La Comunita’ di Lublino